Resumo do episódio
Il 24 luglio 1971 una ragazza uscì di casa: si chiamava Simonetta Ferrero, aveva 25 anni. Due giorni dopo fu trovata morta in un bagno dell’Università Cattolica del Sacro Cuore: era stata uccisa con 33 coltellate. Uscendo di casa non aveva detto di avere appuntamenti, nessuno la vide entrare nell’università, nessuno la incontrò all’interno. Perché era lì? Chi l’aveva uccisa? Perché? Nessuna di queste domande ha mai avuto una risposta. Quello che viene ricordato come “il delitto della Cattolica” è uno dei cosiddetti “cold case” più noti d’Italia. Periodicamente è stato riesaminato, e il fascicolo d’indagine non è mai stato formalmente archiviato: a distanza di tanti anni, quell’omicidio è ancora insoluto. Però ci sono state indagini, alcune persone sono state indagate, sono state formulate ipotesi. *** Martedì 3 novembre negli Stati Uniti si vota per le elezioni di metà mandato. Che cosa c’è in gioco? E quali conseguenze potrà avere il voto sui prossimi due anni di presidenza di Donald Trump e sul resto del…
Il 24 luglio 1971 una ragazza uscì di casa: si chiamava Simonetta Ferrero, aveva 25 anni. Due giorni dopo fu trovata morta in un bagno dell’Università Cattolica del Sacro Cuore: era stata uccisa con 33 coltellate. Uscendo di casa non aveva detto di avere appuntamenti, nessuno la vide entrare nell’università, nessuno la incontrò all’interno. Perché era lì? Chi l’aveva uccisa? Perché? Nessuna di queste domande ha mai avuto una risposta. Quello che viene ricordato come “il delitto della Cattolica” è uno dei cosiddetti “cold case” più noti d’Italia. Periodicamente è stato riesaminato, e il fascicolo d’indagine non è mai stato formalmente archiviato: a distanza di tanti anni, quell’omicidio è ancora insoluto. Però ci sono state indagini, alcune persone sono state indagate, sono state formulate ipotesi. *** Martedì 3 novembre negli Stati Uniti si vota per le elezioni di metà mandato. Che cosa c’è in gioco? E quali conseguenze potrà avere il voto sui prossimi due anni di presidenza di Donald Trump e sul resto del…
Episódios
Milano - 24 luglio 1971 - Prima parte
OuvidoIl 24 luglio 1971 una ragazza uscì di casa: si chiamava Simonetta Ferrero, aveva 25 anni. Due giorni dopo fu trovata morta in un bagno dell’Università Cattolica del Sacro Cuore: era stata uccisa con 33 coltellate. Uscendo di casa non aveva detto di avere appuntamenti, nessuno la vide entrare nell’università, nessuno la incontrò all’interno. Perché era lì? Chi l’aveva uccisa? Perché? Nessuna di queste domande ha mai avuto una risposta. Quello che viene ricordato come “il delitto della Cattolica” è uno dei cosiddetti “cold case” più noti d’Italia. Periodicamente è stato riesaminato, e il fascicolo d’indagine non è mai stato formalmente archiviato: a distanza di tanti anni, quell’omicidio è ancora insoluto. Però ci sono state indagini, alcune persone sono state indagate, sono state formulate ipotesi. *** Martedì 3 novembre negli Stati Uniti si vota per le elezioni di metà mandato. Che cosa c’è in gioco? E quali conseguenze potrà avere il voto sui prossimi due anni di presidenza di Donald Trump e sul resto del…
Milano - 24 luglio 1971 - Seconda parte
OuvidoIl 24 luglio 1971 una ragazza uscì di casa: si chiamava Simonetta Ferrero, aveva 25 anni. Due giorni dopo fu trovata morta in un bagno dell’Università Cattolica del Sacro Cuore: era stata uccisa con 33 coltellate. Uscendo di casa non aveva detto di avere appuntamenti, nessuno la vide entrare nell’università, nessuno la incontrò all’interno. Perché era lì? Chi l’aveva uccisa? Perché? Nessuna di queste domande ha mai avuto una risposta. Quello che viene ricordato come “il delitto della Cattolica” è uno dei cosiddetti “cold case” più noti d’Italia. Periodicamente è stato riesaminato, e il fascicolo d’indagine non è mai stato formalmente archiviato: a distanza di tanti anni, quell’omicidio è ancora insoluto. Però ci sono state indagini, alcune persone sono state indagate, sono state formulate ipotesi. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Bologna – 9 e 31 ottobre 2021 – Prima parte
OuvidoGiulia Tateo, 87 anni, e sua figlia Isabella Linsalata, 62, furono trovate morte nei loro letti nell’ottobre del 2021, a ventidue giorni di distanza l’una dall’altra. L’autopsia riscontrò nel corpo di Isabella Linsalata la presenza di due sostanze a uso ospedaliero, il sevoflurano e il midazolam, farmaci utilizzati per le anestesie. Venne trovato anche un altro farmaco, una benzodiazepina, reperibile anche in farmacia. Mesi dopo venne riesumato il corpo di Giulia Tateo e durante gli accertamenti sui resti vennero riscontrate tracce delle stesse sostanze. L’ipotesi della procura di Bologna fu quella che le due donne fossero state uccise. A essere accusato, e arrestato, fu il marito di Isabella Linsalata, Giampaolo Amato, medico oculista noto in città. Nel corso del processo si sono confrontate due tesi opposte. Per l’accusa a somministrare le sostanze alle due donne era stato Amato. Il movente sarebbe stato il suo desiderio di vivere con un’altra donna con cui aveva una relazione senza dover affrontare una…
Bologna – 9 e 31 ottobre 2021 – Seconda parte
OuvidoGiulia Tateo, 87 anni, e sua figlia Isabella Linsalata, 62, furono trovate morte nei loro letti nell’ottobre del 2021, a ventidue giorni di distanza l’una dall’altra. L’autopsia riscontrò nel corpo di Isabella Linsalata la presenza di due sostanze a uso ospedaliero, il sevoflurano e il midazolam, farmaci utilizzati per le anestesie. Venne trovato anche un altro farmaco, una benzodiazepina, reperibile anche in farmacia. Mesi dopo venne riesumato il corpo di Giulia Tateo e durante gli accertamenti sui resti vennero riscontrate tracce delle stesse sostanze. L’ipotesi della procura di Bologna fu quella che le due donne fossero state uccise. A essere accusato, e arrestato, fu il marito di Isabella Linsalata, Giampaolo Amato, medico oculista noto in città. Nel corso del processo si sono confrontate due tesi opposte. Per l’accusa a somministrare le sostanze alle due donne era stato Amato. Il movente sarebbe stato il suo desiderio di vivere con un’altra donna con cui aveva una relazione senza dover affrontare una…
New York - 11 settembre 2001, con Francesco Costa
OuvidoPrima dell’11 settembre 2001, il mondo era diverso da oggi. Negli aeroporti si potevano accompagnare le persone in partenza fino al gate. Le regole sui bagagli erano poche e anche alcune lame corte erano ammesse a bordo. I dirottamenti capitavano più spesso di oggi, ma l’obiettivo di solito era ottenere qualcosa attraverso una trattativa. Chi dirottava un aereo, per ottenere quello che voleva, aveva bisogno di restare vivo. Le porte delle cabine di pilotaggio non erano blindate, perché non c’era ragione di blindarle. Tutto questo cambiò l’11 settembre 2001, quando 19 terroristi di al Qaida dirottarono quattro aerei civili per lanciarli contro obiettivi simbolo degli Stati Uniti. Stefano Nazzi e Francesco Costa raccontano i dirottamenti e quello che accadde quel giorno sugli aerei e dentro le Torri Gemelle, e ricostruiscono i giorni e i mesi precedenti, e quelli successivi. I segnali ignorati, gli errori e i fallimenti che impedirono di prevenire gli attentati; i cambiamenti politici e culturali innescati, in…